Malgrado la mia veneranda età (beh,almeno per un videogiocatore incallito), devo ammettere che a "video-giocare" ho iniziato relativamente tardi. Nei primi anni 90, in piena generazione 8-bit(almeno da noi, che all'epoca avere un snes era considerato un poco come vivere nello sfarzo più sfrenato) mi ricordo di aver posseduto un micro-genius(oscura console imitatrice del nes) e un nes,che occupò il mio tempo con parecchi titoli(ricordo con grande affetto i megaman 2 e 3 e con profonda devozione quel super mario 3 che fu praticamente "il capolavoro" della console).
Da quattordicenne però, saltando di netto un'intera generazione assistetti al miracolo; l'avvento del 3D.
L'arrivo delle console a 32-bit segnò una svolta abissale sia a livello grafico che a livello ludico.(o di gameplay)Ne volevo sapere di più e iniziai a comprare riviste a cui mi affezionai tantissimo sia per lo stile sia per la passione di chi scriveva.(la mitica Game Power,Consolemania e Megaconsole erano il mio appuntamento fisso dall'edicolante) Decisi per una Playstation presa nel dicembre del '96;era potenza pura,comprai un dignitoso Battle Arena Toshinden 2 che pur nella sua mediocrità faceva cadere a terra una mascella abituata a vedere giochi 2D elementari.Il gioco era molto basilare ma già lasciava presagire quello che sarebbe arrivato dopo in fatto di picchiaduro 3D,insomma consumai il disco a forza di inserirlo nel lettore CD.
 |
graficamente oggi fa sorridere,ma all'epoca toshinden era
incredibile se paragonato ai primissimi giochi in 3d apparsi per
le console casalinghe di allora. |
Seguirono a ruota Ridge Racer,gioco di corse automobilistiche da sala della Namco(allora per dimostrare la potenza delle nuove super-console si cercava in tutti i modi di traghettare i giochi da sala direttamente nel salotto tramite le conversioni per console,operazione che non riusci mai appieno tranne che per questo gioco e per il grandissimo Virtua fighter 2,esclusiva del Saturn),Destruction Derby 2,altro gioco di corse stavolta ad opera della mai troppo compianta psygnosis e il mitico Tomb Raider,gioco che di fatto introdusse in tutta la sua magnificenza il concetto di mondo 3d all'interno di un contesto avventuroso-esplorativo in pieno stile indiana jones,con una protagonista talmente carismatica(non credo ci sia bisogno di descrivervi Lara Croft) da essere considerata una vera e propria icona fine anni 90.Il mondo ricreato era fantastico e foriero di meccaniche fino ad allora solamente immaginate.Puo' sembrare esagerato ma le solitudini e le atmosfere di quei livelli ancora ben impressi nella mia mente riuscivano a spaventarmi molto più di un certo gioco horror uscito quasi in concomitanza di questo.Insomma era l'era dei giochi simbolici ed utopistici che avrebbero rivoluzionato per sempre il media, e Tomb Raider pur essendo quasi sempre dimenticato nelle classifiche dei recensori di mezzo mondo ha rappresentato in pieno quel momento,sicuramente uno dei più importanti dell'intera industria tecno-ludica.
 |
Bisogna aggiungere che nonostante la rozzezza grafica la Core design aveva reso gli ambienti del gioco
molto belli da vedere,complice un level design molto curato.(peccato solo che c'erano tre nemici a livello,
cosa abbastanza strana visto l'arsenale che si portava appresso la Croft) |
L'anno dopo,mi ricordo che le riviste(specializzate e non) e perfino i telegiornali dell'epoca parlavano di un gioco che avrebbe destabilizzato le menti di migliaia di ragazzini(che allora erano considerati l'unico pubblico possibile di un passatempo malsano),cosa che fu la forma più efficace di pubblicità per un prodotto che era comunque un capolavoro.Sto ovviamente parlando di Resident evil(aka Biohazard) gioco che di fatto ha introdotto il genere dei survival horror nelle case di moltissimi giocatori(il primo fu alone in the dark,gioco francese di inenarrabile bruttezza ma di buone idee).Fu un vero shock,mai prima di allora avrei immaginato di dover stare attento ad ogni cambio di inquadratura od ogni porta che aprivo,(l'espediente delle porte era perfetto,riusciva ad attenuare la profonda rottura di palle di ogni caricamento con un cupo senso di angoscia)perfino gli enigmi erano ben studiati e intuitivi e oltretutto riuscivano a fondersi bene con l'odioso limite degli oggetti e di quello stramaledettissimo baule,chiaro espediente per allungare una partita che sarebbe durata altrimenti poche ore.Insomma:atmosfera,sinergia,giocabilità,tensione ma soprattutto tanta,tanta furbizia(e infinite sessioni di back-tracking,ahia).
 |
| Gli stra-maledetti cani erano veloci e difficili da puntare,specie se li beccavi fra un'inquadratura e l'altra. |
Nel marzo 1997 arrivava il Nintendo 64 in italia,latore di una rivoluzione che non fece mai(visti gli incredibili limiti tecnici derivanti dalle cartucce,che lo rendevano anche se più potente ben poca cosa rispetto alle possibilità del lettore ottico)ma con una cosiddetta "killer apllication" come titolo di lancio,quel grandissimo titolo che è Super Mario 64.Questi insieme a Tomb raider(anche meglio) riusciva a dare un'idea delle vere potenzialità del 3d e dei mondi che si sarebbero potuti creare in futuro,trasportando il giocatore in una dimensione finalmente palpabile dell'universo giocattoloso e rassicurante che solo Shigeru Myamoto(creatore di Super Mario) e la Nintendo potevano offrire.Oltretutto il gioco pur nella sua parvenza di semplicità offriva un certo livello di sfida(per finirlo davvero bisognava raccogliere tutte e 120 le stelle disseminate nei vari mondi),tale da renderlo longevo fino a spingervi a consumare la cartuccia ed a splasharvi le sinapsi......meraviglioso.
Intanto il Sega Saturn era già bello che morto travolto da quella schiacciasassi che era la Playstation che già annoverava capolavori incredibili.Praticamente ogni casa fra le grandi che sviluppavano per la console aveva piazzato due o tre titoli in grado di ribaltare il mercato.Una di queste era la Konami che aveva prodotto e sviluppato quasi nello stesso anno due giochi storici;"Castlevania Symphony of the night" e "Metal gear solid".
 |
| il più bel vampiro metro-sessuale che la storia del videogioco ricordi. |
Castlevania lo comprai una mattina a Sciacca non andando a scuola dopo averne letto meraviglie,devo ammettere però che la delusione iniziale fu cocente,davanti agli occhi di un ragazzino assuefatto dai poligoni compariva un gioco che seppur bello da vedere(ogni sprite è ancora oggi magnifico) era un mesto ritorno al passato con la sua grafica bidimensionale e la sua apparentemente datatissima impostazione.Giocandoci a lungo però scoprii che il gioco oltre ad essere realizzato con uno stile artistico eccellente(la colonna sonora la ascolto ancora oggi ogni tanto)era complessissimo,praticamente un gdr a scorrimento che prendeva in prestito vari elementi da altri generi,longevo come pochi e che se sviscerato a fondo dava grandissime soddisfazioni.Nessun altro capitolo della saga è stato ai livelli di questo,e vorrei vedere.
Metal gear solid invece fu da subito una vera e propria rivelazione.Inutile dire che prima dell'uscita del gioco l'hype(aspettativa) era alle stelle;praticamente tutti ne parlavano, tant'è che comprai un gioco di calcio(sic!) che era il primissimo pro evolution(allora iss pro) solo per giocare la demo di quel gioco maestoso che vi era allegata.Quando finalmente lo presi lo iniziai a giocare e non lo mollai più.Il gioco era precursore di un nuovo genere(lo stealth) che imponeva al giocatore un approccio più ragionato e cauto nel proseguire dei livelli,poi non si era mai vista in un gioco prima d'ora una simile attenzione per la trama(il doppiaggio italiano era talmente di infimo livello che vi invito a guardare i video su youtube per farvi 4 risate),oltre ad un level design perfetto ed una grafica strepitosa.Il gioco spesso vi metteva in situazioni completamente diverse tra loro spesso collegate da indimenticabili scontri coi boss(quello con psycho mantis è geniale) e da continui colpi di scena.Insomma un'altra pietra miliare era stata posizionata e da allora l'idea di videogioco sarebbe cambiata ancora,stavolta non da meccaniche innovative o da nuovi livelli grafici,ma semplicemente da idee e linee narrative tali da renderlo sempre più simile ad un'opera cinematografica che ad un semplice passatempo per ragazzini.
 |
Revolver Ocelot è da sempre il nemico più fetente di tutta la serie di Metal gear.
Del resto come fidarsi di un vecchio cowboy baffone con una mano sola. |
Inutile dire che furono molti altri i capolavori che uscirono in quell'epoca dorata fatta di pionieri,uomini d'affari ma soprattutto da artisti che portarono il videogioco ad altri livelli, basti pensare a Final fantasy 7 titolo che mi rubò tantissime ore e che sfortunatamente giocai molto tempo dopo la sua uscita,o Zelda the ocarina of time e tanti altri.Insomma la lista è lunga ed io ho voluto raccogliere più che altro le emozioni e sensazioni che hanno accompagnato la mia prima adolescenza parlandovi di quei giochi che mi avvicinarono cosi tanto a questo fantastico media.Nella speranza di non essere stato troppo prolisso(perdonatemi se lo sono stato) vi invito e recuperare ogni tanto qualche vecchio giocone dell'epoca 32-bit,molti sono invecchiati bene e ancora tengono il passo e anzi superano di gran lunga riguardo a innovazione(tristissimo paradosso) molti titoli tripla A dell'odierna generazione,(basti vedere l'enorme sfilza di edizioni remastered di giochi vecchi per sottolineare la penosa carenza di idee e la mancanza di coraggio di sviluppatori e produttori)detto questo vi saluto, alla prossima carissimi.