Fallout 4
- Sviluppatore: Bethesda
- Formato: Multi
Dopo qualche minuto ti trovavi totalmente spaesato in un mondo gigantesco, deserto ed ostile,con una grafica essenziale ma dignitosa,una impressionante varietà di situazioni ed oggetti,un numero elevatissimo di missioni e segreti,dialoghi a mai finire(potevi finire una missione in almeno 10 modi diversi) ed un gameplay bello tosto. Tutto ciò contribuiva a renderlo una vera e propria pietra miliare del videogioco e un titolo da avere a tutti i costi.
Ma andiamo a questo "Fallout 4" uscito a novembre con una campagna pubblicitaria mostruosa a mesi del suo rilascio e carico di aspettative malgrado le preview lasciassero presagire diversi problemi.
La trama non si discosta molto dal precedente titolo,con un protagonista sopravvissuto del Massachussets(nel gioco Commonwealth)che si ritrova ibernato con la sua famiglia e si sveglia 70anni dopo in un mondo in cui gli effetti della catastrofe sono già ben noti(una sorta di evoluzione della società di fallout 3 quindi) con la moglie morta ed il figlioletto rapito.La missione principale si dipana intorno a questa sparizione e si evolve lungo i binari della oramai conosciuta mitologia di fallout.
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| L'armatura atomica è diventata una vero e proprio esoscheletro da battaglia con tutti i pezzi modificabili a piacimento e con diverse abilità. |
Il gioco è come di consueto diviso in fazioni,alcune collegate con la trama principale mentre altre sono segrete.Continuando con la storia alla fine dovrete fare una scelta,infatti non è possibile portare a termine le missioni di tutte le fazioni.C'è da dire poi che la trama non è molto d'aiuto visto un prosieguo degli eventi banale ed a tratti veramente scialbo anche a causa della piattezza di molti personaggi principali(alcuni sono ottimamente caratterizzati ma alla lunga noterete una fastidiosa sensazione di incoerenza nei loro modi).
Graficamente il gioco non è assolutamente al passo coi tempi,dotato di un motore grafico di vecchia generazione(il "Creation engine" di Skyrim)che ben si presta agli spogli deserti post-atomici del Commonwealth(anche se restano molto simili agli altri 2 fallout),ma mostra il fianco nei quartieri delle città poveri di particolari e ricchi di texture in bassa risoluzione.Non vanno meglio i modelli dei personaggi che sono troppo simili a quelli del predecessore(i personaggi secondari sono bambole inespressive),va notato oltretutto un riciclo esagerato di oggetti e strutture presi di peso sempre da "Fallout3".
Il motore grafico raramente rallenta(anche su PS4) e c'è da dire che alcune zone sono molto diverse tra loro e delle volte risultano veramente evocative (e non è poco vista la mole spropositata di luoghi da esplorare),di per contro i bug sono molti, ma io non ne ho incontrati di cosi terribili.
Il gameplay non si discosta molto dal predecessore tranne per una nuova funzione implementata da Bethesda per potenziare oltre modo il sistema di "crafting"(creazione di oggetti),è stato aggiunto infatti un sostanzioso mini-editor che vi consente di costruire interi villaggi allo scopo di allogarvi tutti i coloni ed i personaggi aiutanti che riuscirete a radunare fornendoli di tutto punto di negozi ed armerie per rifornirvi ed essere sempre e comunque i sopravvissuti più fighi del Commonwealth.
Tale funzione è presente in minima parte all'interno della trama principale e rende più sensato il raccoglimento e la presenza di tutta quella robaccia che trovate continuamente,ma alla lunga risulta noiosa appunto per la necessità di riempire il vostro inventario di robaccia e quella di monitorare sempre i vostri avamposti che tra l'altro verranno attaccati ogni tanto dai predoni.
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| Ritornano tutte le armi "mitiche" della serie tra cui il "Fatman", una sorta di balestra che lancia mini bombe atomiche capaci di ripulire interi livelli. |
L'aspetto puramente da sparatutto del gioco è stato finalmente rifinito a dovere dimodochè potrete finalmente affidarvi alle vostre capacità da cecchino piuttosto che allo SPAV(il sistema di mira guidata della serie,che in questo seguito è stato ridotto ad una sorta di "bullet time" a turni),ogni arma oltretutto ha caratteristiche ben diverse in base al tipo e reagisce abbastanza bene dandovi ottime sensazioni quando sparate.
La trama principale(di una durata di 20 ore circa) presenta diverse missioni che mai vi faranno gridare al miracolo per l'originalità e che delle volte andranno ad incrociarsi con quelle delle rispettive fazioni di cui andrete a fare parte.
La mappa è estesa bene o male quanto quella del predecessore ma stavolta è talmente piena di punti d'interesse che per girarveli tutti non ve ne basteranno 100 di ore.Esplorando il mondo potrete unirvi a diverse fazioni o completare missioni caratteristiche di quella zona (di cui qualcuna anche abbastanza originale) che sommate portano la longevità del titolo alla mostruosa cifra di circa 200 ore di gioco.
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| Gli animali mutati all'inizio saranno un problema esplorando la mappa,ma una volta superato un certo livello sarà una passeggiata perfino prenderli a pugni. |
- GRAFICA: 7 - Considerata la natura "open world",la vastità ed il numero di ambientazioni non è poi cosi malaccio.
- GAMEPLAY: 5 - Troppo simile al predecessore e ripetitivo.Gli sviluppatori hanno rifinito l'aspetto sparatutto del gioco ma hanno limitato tantissimo i dialoghi(aspetto innovativo e preponderante di "Fallout 3") e cosa peggiore lo hanno reso semplicistico all'inverosimile nello sviluppo del personaggio e nella difficoltà.
- LONGEVITA': 7 - 200 ore sono tantissime,ma la ripetitività e la trama piatta non incitano di certo al completamento.
- SONORO: 8 - Nella recensione non ne ho parlato ma bisogna dire che il gioco è pienissimo di canzoni degli anni 50-60 americani(parecchie riciclate dal predecessore) di cui alcune davvero molto belle.Gli effetti sonori sono buoni ed il doppiaggio in italiano non è nulla di trascendentale ma vista la mole dei dialoghi difficilmente si poteva fare di più.
- VOTO: 6,5 - Un titolo gigantesco nei contenuti ma che risulta ripetitivo oltre ogni decenza e che ha poco mordente sia nella trama che nella difficoltà,Fallout 3 era tutto il contrario.



