The Legend of Zelda: A Link Between Worlds



La risoluzione dei dungeon è abbastanza semplice e si basa, come negli altri capitoli, sull'uso di uno specifico upgrade che dovremmo prima acquistare presso una bottega. Le musiche, particolarmente curate per suoni e arrangiamenti, aumentano di intensità con il completamento delle missioni. La grafica, pulita e colorata, si sposa perfettamente con le potenzialità grafiche e la risoluzione video del 3ds.
Il gioco risulta godibile in ogni sua parte, girare per Hyrule per completare le sub-mission è un vero piacere ma veniamo al dunque.
Alcuni capitoli di Zelda per console portatile mi sembrano degli spin-off (eccezion fatta per Link's Awakening, che pur girando sul piccolissimo schermo di un game boy classico mi sembrò epico e mastodontico) e questo The Legend of Zelda: A Link Between Worlds mi ha dato la stessa sensazione.
Il gioco si riesce a concludere in modo abbastanza semplice e la durata è relativamente breve: forse Nintendo ha voluto realizzare un gioco per tutti, o in qualche modo, la semplificazione del gameplay è frutto della sua natura da gioco portatile. Sicuramente per il prezzo a cui è venduto allo stato attuale vale la pena aggiungerlo alla collezione.