Old Boy

- Regia:Chan-wook Park
- Con:Ji-tae Yu,Hve-Jeong Kang,Min-Sik Choi.
- Genere:Drammatico
- Paese:Corea del sud
- Anno:2003
Ecco a voi questo Old Boy, secondo e miglior film della "trilogia della vendetta" del regista coreano Chan-wook Park(Sympathy for mister vengeance, Old boy e Lady Vendetta), ispirato da un'oscuro manga giapponese e meritatissimo vincitore del gran premio della giuria al festival di Cannes del 2003.
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| Moltissime sequenze indimenticabili(tra cui "la scena del corridoio"), vi resteranno impresse nella mente. |
Mi chiamo Dae-su e il mio nome significa "colui che si diverte e va d'accordo con tutti gli altri".
Dae-su è un trentenne ubriacone che finisce insieme ad un'amico in commissariato in palese(e molesto)stato d'ebbrezza. Appena rilasciato chiama la figlioletta da una cabina telefonica dicendogli che per niente al mondo perderà il suo compleanno; non la rivedrà più.
Si sveglia in una strana stanza d'albergo dove nutrito da una mano misteriosa e con l'unica compagnia di una televisione(da cui apprende gli avvenimenti della storia,
l'assassinio della moglie e le accuse su di lui in quanto scomparso)passerà ben 15 anni, scanditi dall'abitudine ad una solitudine cupa, disperata e delirante, e dal desiderio di vendetta.
Oramai quarantacinquenne viene rilasciato misteriosamente sul tetto di un palazzo.
Avviene l'incontro con Mi-do(giovanissima cuoca in un ristorante di sushi),questa indirizza ed aiuta inspiegabilmente il nostro nelle ricerche del suo aguzzino che si mostrerà prima di quanto loro stessi credano, coinvolgendoli in una torbida ed oscura vicenda .
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| dolcezza ed allegria vanno spesso ad intercalare la drammaticità in maniera molto particolare |
Chan-wook Park è un talento visionario ed innovatore, e Old boy ne è la dimostrazione più viva;
drammatico e profondo, fa della disperata umanità dei personaggi e del sentimento di vendetta i propri cardini.
La vendetta innanzi tutto, che come un piatto marcio e nauseante è portata intollerabile ma anche bisogno primario che va consumato senza la minima esitazione, malgrado non porti altro che all'annichilimento di se stessi.
Dae-su è l'apparente archetipo dell'uomo comune prostrato dinnanzi alle bizzarrie del destino(e che pirandellianamente ci dà testimonianza di come la vita trascenda la forma), eppure durante la prigionia avviene in lui la "trasformazione": vecchio trentenne stanco e disilluso diventa giovane quarantacinquenne che di nuovo insegue la vita, e l'amore di Mi-do.
Mi-do è l'unica che riesce a placare la sua follia, ridandoci un'immagine del protagonista di appassionata umanità e di vibrante speranza, divenendo cosi la sua unica possibilità di salvezza e redenzione.
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| "Ridi ed il mondo riderà con te. Piangi e piangerai da solo." |
Old boy è un viaggio nei meandri dell'animo umano, pregno di una violenza più psicologica che visiva:molte sono le scene che vi inquieteranno ma mai in maniera gratuita essendo tutte perfettamente implementate nel film; questi è inoltre un vero e proprio gioco ad incastro che unisce le vicende del protagonista e dell'antagonista in un crescendo di inseguimenti e colpi di mano inaspettati talmente frenetico da sovvertire continuamente ruoli e condizioni dei personaggi, mostrandoci come le cose non siano mai cosi chiare come possono apparire nella realtà, ma delle volte opache, sfumate; ed in questa opacità possiamo ritrovare l'essenza della vita nella forma della passione più sfrenata; disperata umanità dicevamo prima.
Tutto scorre con coerenza micidiale nonostante le continue incursioni di altri generi(si va dall'azione al giallo, dal tragicomico all'horror), che anzi si fondono in perfetta armonia regalandoci sempre momenti unici e un'approfondimento delle personalità dei personaggi che senza quest'intreccio non si sarebbe potuto ottenere.
Nonostante l'impatto di certe scene(tantissime di intensa violenza e parecchie sequenze oramai diventate di culto:indimenticabile quella del combattimento di Dae-su nel corridoio) questi è girato con un'eleganza rara e mai sboccata, degna dei migliori film d'autore.
Non ci sono praticamente momenti morti, il film scorre via godibilissimo con ogni scena che è la diretta conseguenza della successiva.
L'atmosfera è resa benissimo grazie alle ottime ambientazioni(interni claustrofobici e labirinti cittadini esterni), alla fotografia cupa ed oscura ma anche a moltissime trovate stilistiche del regista che troverete davvero buone.
Stesso discorso per le musiche, meravigliose e mai fuori contesto.
Old boy è un capolavoro senza tempo, una perla coreana di rara potenza che ha notevolmente influenzato il cinema mondiale (il regista Spike Lee ha realizzato addirittura un'orribile ed insensato remake) e che tuttora rimane modernissima in quanto a stile ed innovazione.
Fatevi un favore, non perdetevelo per nulla al mondo.


