They live (Essi vivono) di John Carpenter


They live (Essi vivono)1 di John Carpenter è un film da vedere. Girato nel 1988, They live propone l'idea che l'umanità sia inconsapevolmente dominata da una razza extraterrestre, avente imposto il capitalismo e che nasconde sé stessa e gli strumenti della sua tirannia ipnotica mediante una sofisticata tecnologia. Ispirato dal breve (invero, brevissimo) racconto di Ray Nelson Eight o'clock in the morning, il film ha come protagonista John Nada (il wrestler Roddy Piper), un operaio americano disoccupato che viaggia per gli stati in cerca di lavoro. I fatti raccontati avvengono a Los Angeles nel bel mezzo di una congiuntura economica assai negativa, che costringe centinaia di persone e di famiglie a vivere in una bidonville e ad alimentarsi grazie alla generosità di un'associazione benefica a carattere religioso.

John è un americano semplice, un lavoratore e cittadino molto volenteroso e fiducioso nel fatto che le cose miglioreranno, al contrario del collega di lavoro Frank Armitage (Keith David), il quale, probabilmente anche perché nero, avverte l'ingiustizia sociale generata dal sistema capitalistico e, parlando con John, denuncia i padroni e i politici.

John costringe con le cattive Frank ad indossare gli occhiali
La congiuntura economica ha creato un certo fermento tra questi diseredati, nei confronti dei quali un predicatore cieco – a prima vista un fanatico religioso – esercita il suo fervore retorico nel tentativo di svegliarli e sollevarli contro coloro che li stanno usando e sfruttando. Strani discorsi dal tono apocalittico vengono diffusi anche mediante programmi televisivi che interferiscono con le normali trasmissioni. Incuriosito dalla presenza del predicatore in una chiesetta da cui paiono partire le interferenze alle trasmissioni televisive e in cui i membri dell'associazione benefica sembrano dediti a strani traffici, una volta infiltratosi in questa, John Nada scopre con grande stupore che al suo interno vi si producono occhiali da sole in quantità industriale. 

In seguito alla drammatica retata della polizia che lo spingerà ad allontanarsi dalla zona, John Nada comincia a vagare per le vie trafficate di Los Angeles con indosso un paio di occhiali neri prelevati dalla chiesa ed improvvisamente la sua visione del mondo cambia: questi particolari occhiali, infatti, permettono a chi li indossa di vedere, in bianco e nero, come effettivamente è il mondo che lo circonda. In primo luogo, al posto dei variopinti manifesti pubblicitari vede solo delle scritte, quali: Obbedite, Comprate, Non pensate, Arrendetevi, Dormite, Sposatevi e riproducetevi. La scoperta più sensazionale, però, è quella che parte della popolazione è costituita da esseri dall'aspetto orribile: “Lei! Lei è normale! Questa, invece, sembra uno zombi! Se mi tolgo queste lenti, ha l'aspetto di una persona assolutamente normale, mi capisce, vero? Se le rimetto, il viso diventa quello di un cadavere riesumato!” (scena del minimarket).
Così appare il mondo reale visto attraverso gli occhiali neri di John Nada
Ferito dalla scoperta che l'America in cui credeva non è altro che una pseudo-umanità sotto le cui apparenze si nasconde una razza di alieni invasori, John Nada si ritrova arruolato nel movimento di lotta armata per la liberazione del pianeta, dopo aver brutalmente coinvolto il collega di lavoro Frank Armitage. A tal proposito, degna di nota è la lunghissima scena del combattimento (un vero e proprio incontro di wrestling) tra John e Frank, dovuto al reiterato rifiuto di Frank di indossare gli occhiali neri offertigli insistentemente da John senza un'apparente e motivata ragione: che due persone lottino perché uno obbliga l'altro ad indossare un paio di occhiali da sole è come vedere due bambini menarsi al solo scopo di mostrarsi più forte dell'altro. Benché un po' noiosa per la sua lunghezza, la scena rende bene la personalità sempliciotta dei due protagonisti e la faciloneria dell'uomo comune. Aspetti caratteriali, questi, che il regista vuole sottolineare, a mio parere, per mostrare come sia facile per chi detiene il potere penetrare la debole mente di un popolo più facile alla seduzione del benessere materiale che all'istruzione e alla forza morale. Il film si conclude con la morte dei protagonisti, ma solo dopo che John è riuscito a disattivare il congegno che impedisce agli uomini di vedere il mondo per come gli alieni lo hanno reso veramente.

Parliamoci chiaro, il film non intende divulgare la famigerata “teoria del complotto”, perché: 1) detta teoria (o pseudo tale) non era ancora conosciuta all'epoca in cui il film fu girato con la stessa diffusione che, invece, ha oggi; 2) l'intento di Carpenter era criticare i metodi della pubblicità e il modo in cui i messaggi pubblicitari inibiscono le facoltà cognitive e critiche dell'intelletto umano; 3) il film è anche una critica al potere.

Le suggestioni della teoria del complotto, però, rendono il film ancora più affascinante e terribile al contempo. Per chi non lo sapesse, va sotto il nome di “teoria del complotto” quel complesso – assai variegato, per la verità – di ipotesi per le quali il mondo sarebbe retto da una elite di individui misteriosi o non misteriosi che, però, praticano riti misteriosi, oltre che macabri. Il campione di questa teoria è senz'altro David Icke, un prolifico autore britannico di best sellers tutti incentrati sulla convinzione che, ben nascosti tra gli uomini, sul pianeta Terra vivano degli esseri extraterrestri dall'aspetto rettiliano, tutti legati da legami di sangue in un'organizzazione chiamata “La fratellanza di Babilonia”. Icke elenca tra costoro gli uomini più potenti del mondo tra cui i reali d'Inghilterra, i due ex presidenti Bush, i coniugi Clinton, Barack Obama, Tony Blair, i Rothschild e forse anche George Soros (un famoso sostenitore della comprensenza di esseri alieni nei corpi e nella coscienza umani è l'italiano Corrado Malanga, seppure la sua teoria sia completamente differente da quella di Icke). 

I rettiliani sarebbero capaci di mimetizzarsi tra gli umani perché in grado di assumere le sembianze dei terrestri grazie ad una tecnologia ipnotica, del tutto simile a quella usata dagli alieni di Andromeda in They live. Questi, infatti:"Possiedono una tecnologia aldilà della nostra immaginazione. Hanno adattato la loro biologia cellulare assumendo in tutto le nostre sembianze. Hanno trasformato in spazio vitale per loro la crosta del pianeta. Le loro astronavi non subiscono il potere gravitazionale. Né occhio, né interferometro, né telescopio le vede partire.[...] I messaggi vengono inviati al mondo via satellite tramite segnali televisivi. Docile e disarmato l'uomo ubbidisce, subisce in silenzio". 

Ma chi sono questi alieni? La risposta da Gilbert, il capo della missione benefica dietro cui si nasconde uno dei maggiori leader della lotta armata agli alieni, è semplice: "sono liberi imprenditori. La Terra è solamente un altro pianeta, il loro terzo mondo”. Alieni a cui abbiamo ceduto il pianeta per essere trattati come polli d'allevamento, ma “Se ci dimostriamo docili, ci lasceranno in pace! Potremo assaporare anche noi le comodità e il benessere. In fondo le vuole ogni uomo, no? [...] Non abbiamo scelta! Riceviamo i loro ordini e dobbiamo fare ciò che dicono! Sono i nostri padroni, capite?" (Drifter, un terrestre alleato degli alieni). 

Un leader politico visto da John Nada
Le intenzioni di questa razza extraterrestre, quindi, non sono realmente cattive, perché come sostiene un loro leader: “Oggi possiamo dimostrare che avendo seguito fedelmente il nostro schema ideologico, siamo riusciti nell'intento di mettere l'economia americana al servizio dei nostri obiettivi politici. Se i nostri alleati terrestri manterranno la loro attuale linea politica nei nostri confronti, il loro cammino economico sarà in ascesa. Infatti, riducendo la spesa dei nostri armamenti, abbasseremo enormemente l'inflazione interna perché la nostra politica sociale, oltre a salvaguardare la sicurezza della nostra sopravvivenza, desidera anche collaborare per il progresso del Paese che ci sta ospitando. Il nostro esercito è riuscito a sterminare quasi tutti i rivoltosi e la loro emittente televisiva è stata distrutta; resteremo forti e uniti per difendere la pace, continueremo a lavorare per la prosperità”. 

Una parodia della campagna elettorale di Hillary Clinton alle ultime presidenziali
Discorso dal tono decisamente imperialista che un qualunque leader occidentale ha potuto proferire pubblicamente in passato – oggi una cosa del genere si può dire solo a porte chiuse – in riguardo a qualunque paese del Terzo Mondo. Discorso, ancora, che è un vero e proprio manifesto della forma più aggressiva e parassitaria del capitalismo. Discorso, infine, adatto allo stile di una dittatura delle elite finanziarie che ci opprime e ci impoverisce, chiudendoci gli occhi mediante un benessere materiale illusorio. 
E se fosse tutto vero?

1 Tutte le citazioni sono tratte da https://it.wikiquote.org/wiki/Essi_vivono

*