Tokyo Ghoul
Negli ultimi anni sono apparsi
diversi film, serie televisive, manga e anime su zombie mangiatori di uomini e
vampiri assetati di sangue umano. Volendo chiamare questi soggetti con una sola
parola, potremmo chiamarli “i non-morti”. Sono così tanti che mi astengo dal
farne un elenco, ma mi sia consentito affermare che tra gli anime nessuno può
eguagliare Tokyo Ghoul.
Tokyo Ghoul è un manga scritto e
disegnato da Sui Ishida, serializzato sulla rivista Weekly Young Jump dal
settembre 2011 al settembre 2014. L’adattamento anime, prodotto dalla Pierrot,
è andato in onda in Giappone dal 3 luglio al 18 settembre 2014, seguito da una
seconda stagione, dal titolo Tokyo Ghoul √A,
tra l’8 gennaio ed il 26 marzo 2015[1].
La prima cosa che colpisce di Tokyo
Ghoul è la bellezza dei disegni, che trovano la loro massima esaltazione nei
personaggi femminili e nelle scene dei combattimenti. I combattimenti sono
spettacolari e chiari a differenza che nel manga da cui l’anime è tratto e in
cui troppo spesso gli scontri tra i protagonisti sono resi con tratti non ben
definiti e senza la precisa rappresentazione delle Kagune, gli organi predatori dei ghoul, usati anche come strumenti
di aggressione e di difesa.
I ghoul sono una specie di umanità
che è riuscita a sopravvivere dissimilata tra gli uomini comuni per millenni,
ovviamente andandone a caccia. La trama è ambientata in una Tokyo che potrebbe
essere tranquillamente quella attuale, se non fosse che nell’attuale Tokyo non
esiste una polizia denominata CCG che ha l’esclusivo scopo di eliminare i ghoul
e reprimere i reati di omicidio da costoro commessi. Tornando a parlare della
loro natura, i ghoul si cibano solo di carne umana e possono dissetarsi
soltanto col caffè. Questo è perché hanno delle papille gustative che rendono
disgustoso qualunque altro alimento e non dispongono delle funzioni digestive
idonee per assorbire altro che carne umana. In effetti, durante la serie (ma
anche nel manga) si spiega che un ghoul, che si discostasse dalla sua dieta
naturale, dovrebbe aiutare l’attraversamento dello stomaco e dell’intestino da
parte del cibo ingurgitato con dell’acqua. Ragion per cui si suppone che i
ghoul possano anche assumere dell’acqua, anche solo in piccole quantità,
malgrado che venga continuamente ripetuto che la loro alimentazione può basarsi
solo su carne umana e caffè. L’aspetto più straordinario dei ghoul, però, è che
sono degli autentici mostri, in quanto, pur avendo normalmente un aspetto del
tutto indistinguibile da quello di un uomo comune, posseggono un organo da cui
fuoriesce la letale kagune. La forma della kagune distingue i ghoul in quattro
diverse categorie: Ukaku, Koukaku,
Rinkaku e Bikaku, ognuna delle
quali avente specifici punti di forza e di debolezza.
I ghoul sono presentati
come cacciatori isolati e tutt’al più formano piccoli branchi. Possiamo
desumere che in ogni distretto di Tokyo ci sia un leader dei ghoul, benché non
ci è dato sapere molto sulla natura di questa leadership e, quindi, sulla loro
struttura sociale, così come nulla sappiamo sulla loro riproduzione, tranne che
i ghoul più integrati o che maggiormente si sforzano di integrarsi con la
società umana vivono in famiglie monogamiche, unite dallo stesso sentimento
d’amore delle famiglie felici comuni.Quello che sappiamo per certo è
che, al tempo in cui i fatti narrati hanno luogo, alcuni ghoul hanno preso la
sorprendente tendenza a riunirsi in gruppi organizzati per ottenere l’egemonia
sull’intera umanità ghoul della città di Tokyo, scagliare l’attacco definitivo
agli uomini comuni e affermare la superiorità ghoul. In questo quadro la CCG
prende ad indagare a proposito di un’organizzazione di nome “Albero di Aogiri”,
scoperta nel corso delle indagini su ghoul denominata “L’Ingorda”, il cui
appetito è apparentemente insoddisfattibile a dispetto della sua femminea avvenenza.
La storia inizia da un tentativo
dell’Albero di Aogiri di fermare l’Ingorda – i cui omicidi a scopo alimentare
attirano troppo facilmente l’attenzione della CCG – e finisce per coinvolgere
un giovane studente, Ken Kaneki, che, in seguito ad un incidente che ha
richiesto il trapianto di vari organi, si ritrova impiantati gli organi
dell’Ingorda, a motivo di ciò divenendo fisicamente un ghoul. Kaneki è considerato e si considera ghoul solo a metà,
poiché ha conservato la sua coscienza da uomo comune.
La narrazione ruota attorno alle
vicende del giovane Ken Kaneki, diviso tra l’istinto a predare quelli che
considera i suoi simili e la necessità di tornare ad essere un uomo comune con
le sue abitudini, i suoi interessi ed i suoi amici. Possedendo gli organi di
Rize, alias L’Ingorda, imparerà ad usare la sua kagune e a diventare tanto
potente da decidere di lasciare l’Anteiku, la caffetteria dietro cui si
nasconde l’organizzazione ghoul pacifista dell’anziano saggio Yoshimura – in realtà
il Gufo temutissimo dalla CCG – per
unirsi all’Albero di Aogiri e tenere fuori dalla guerra dei ghoul il distretto
dell’Anteiku e i ghoul che ne fanno parte. Fra questi, l’affascinante e
coraggiosa Touka Kirishima.
L’anime si sofferma molto sugli aspetti
psicologici di Ken Kaneki, un ragazzo orfano, appassionato di letteratura e
studente modello dalla personalità schiva, riservata ed insicura, il quale suo
malgrado dovrà trasformarsi in un potente ghoul per fronteggiare tutti coloro
che lo hanno assunto come un nemico: 1) perché possiede gli organi di Rize; 2)
perché, avendo la particolarità di possedere un solo occhio rosso, viene
scambiato per il leggendario “Re con un occhio solo”. Inutile aggiungere che
Kaneki si unisce ad Aogiri anche con lo scopo di mettere le mani sul dottore –
uno scienziato che sperimenta l’unione genetica tra uomini e ghoul – che lo ha
operato e reso ghoul, nella speranza che una contro-operazione lo possa far
tornare umano al 100%.
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| Combattimento tra Touka e il ghoul denominato "Gourmet" |
Forse l’aspetto critico della
storia è che mano mano fanno il loro ingresso troppi personaggi. La necessità
di dover presentare questi nuovi protagonisti, infatti, ha provocato il ricorso a
sempre più frequenti flashback che hanno finito per far passare in secondo piano le
vicende e gli stati dei personaggi centrali iniziali, cosicché un personaggio
come Touka Kirishima che, contrariamente a Ken Kaneki, manifesta grande forza e
personalità nella serie Tokyo Ghoul, in Tokyo Ghoul √A appare, per altro raramente, come una ragazza
impotente e forse anche innamorata di Kaneki. Una persona, dunque, ben lontana dal
fiero ghoul che sconfisse il famigerato “Gourmet” (è il 4°episodio)
nell’atmosfera gotica di una chiesa cristiana.
Una menzione speciale merita la colonna
sonora di Yutaka Yamada, che, a mio modo di vedere, completa l’ambientazione dei
combattimenti e sottolinea gli stati psicologici dei protagonisti con
suggestive musiche.
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Tokyo_Ghoul




